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Sei Ottavi ... il grande Rino Gaetano
27 giugno 2008

                               RINO GAETANO

"SEI OTTAVI"


Mentre la notte scendeva stellata stellata
lei affusolata nel buio sognava incantata


e chi mi prende la mano stanotte mio Dio
forse un ragazzo il mio uomo o forse io


lontana la quiete e montagne imbiancate di neve
e il vento che soffia che fischia più forte più greve


e chi mi sfiora le labbra chi mi consola
forse un bambino già grande o io da sola


passava la notte passavano in fretta le ore
la camera fredda già si scaldava d'amore


chi troverà i miei seni avrà in premio il mio cuore
chi incontrerà i miei semi avrà tutto il mio amore


la luce discreta spiava e le ombre inventava
mentre sul mare una luna dipinta danzava


chi coglierà il mio fiore bagnato di brina
un principe azzurro o forse io adulta io bambina


mentre la notte scendeva stellata stellata
lei affusolata nel buio dormiva incantata


chi mi dirà buonanotte stanotte mio Dio
la notte le stelle la luna o forse io







permalink | inviato da Marzia Ottaviani il 27/6/2008 alle 15:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa
La vera rivoluzione è nella musica ... The Clash
24 giugno 2008


Da http://www.giovani.it/musica/recensioni/the_clash_white_riot.php

 art. di Marzo 2007

White Riot”, primo singolo dei Clash, compie 30 anni. Pubblicato nel lontano, fatidico Marzo 1977, il pezzo apre la strada all'album The Clash (‘lo scontro') entrato ormai negli annali della musica e definito dal Rolling Stones “l'album decisivo del punk”.

White Riot mette subito in chiaro l'attitudine alla critica politico-sociale del punk “impegnato” dei Clash, caratteristica che si accentuerà con il passare del tempo e che caratterizzerà tutta la discografia del gruppo. Registrato in poco più di tre settimane, subito dopo la pubblicazione del singolo “White Riot”, l'album The Clash vede la luce. Il panorama musicale ne riemerge sconvolto e profondamente cambiato: il suono è “sporco”, le canzoni velocissime e incontenibili, i testi aggressivi. I Clash inneggiano alla ribellione, si scagliano contro il razzismo, contro la violenza delle forze di polizia (“Police and Thives”), contro un'Inghilterra ingabbiata e succube della disoccupazione (“Careers Opportunities”) e dell'incapacità di reagire agli eventi (“London's Burning”).

Il 1977 è l'annata-simbolo dell'esplosione dello sgangherato “movimento punk”, trascinato fuori dai sobborghi e portato alla gloria quasi contemporaneamente dai “punk–rockers del cartone animato”, i Ramones, negli U.S.A. e dagli “anarchici” Sex Pistols in Inghilterra.

I Clash nascono nel '76: Joe Strummer è il leader dei 101ers. Mick Jones, Paul Simonon e Keith Levene, chitarrista che fu poco meno di una comparsa nella storia della band, sono alla ricerca di un frontman. L'incontro con Strummer è un vero e proprio colpo di fulmine: Strummer abbandona repentinamente i 101ers. Il successivo arrivo di Terry Chimes alla batteria da vita ad una primordiale formazione dei Clash, che non fu completa fino alla sostituzione di Chimes, dopo una lunga ricerca, con il virtuoso della batteria Topper Headon.

The Clash è l'album più prettamente “punk” di tutta la carriera della band, che presto si differenzierà dalla scena musicali di fine anni '70 grazie alle vive e colorite incursioni ritmiche tipicamente giamaicane e reggae. Il disco rimane comunque l'espressione brillante e incisiva del sentimento di sfiducia nel futuro, di inadeguatezza e di rabbia della classe proletaria inglese di quegli anni.

White Riot è un duro inno alla ribellione dei Bianchi in un'epoca in cui solo i Neri combattevano per i loro diritti e non avevano paura di “scagliare una pietra”, di manifestare, di dare il via a vere e proprie rivolte, mentre i Bianchi si limitavano a subire le ingiustizie (“ Are you taking over/or are you taking orders?/Are you going backwards/Or are you going forwards? ”). “ Remote Control ” aggredisce il Potere che conosce solo l'arma della repressione con una feroce denuncia dell'inutilità del Parlamento e dei suoi membri, troppo distanti dai problemi della gente comune (“ Who needs the Parliament/Sitting making laws all day/They're all fat and old/Queuing for the House of Lords ”).

Ascoltando le parole di “ Hate and War ” (“ Hate and war - the only things we got today/An' if I close my eyes/They will not go away/You have to deal with it/It is the currency ”) le tematiche di allora sembrano più attuali che mai, anche quelle nate un po' per caso . I'm So Bored With The U.S.A. ”, slogan anti-americano per eccellenza, scritto contro “quel Paese” dove “gli assassini lavorano 7 giorni su 7” , doveva intitolarsi “I'm So Bored With You” e parlare di tutt'altro. Per un banale fraintendimento lo “You” del titolo originale venne scambiato, all'ascolto, per la prima lettera di “U.S.A.”. Il resto è storia e la canzone divenne uno dei più grandi pezzi dei Clash.

L'album ebbe un discreto successo in Inghilterra, raggiungendo la posizione numero 12 della classifica di vendite. Nonostante le buone premesse il disco non fu pubblicato negli Stati Uniti, dove i Clash iniziarono ad essere conosciuti solo dopo la pubblicazione del loro secondo lavoro , Give ' em Enough Rope . The Clash, nell'edizione originale pensata per la Gran Bretagna , registrò comunque un grande successo di vendite tra gli album di importazione, costringendo di fatto la casa discografica a pubblicarlo anche in America nel 1979. La versione per gli U.S.A., drasticamente modificata e resa più “adatta” alle esigenze e ai gusti del pubblico statunitense, contiene anche una cover del brano storico “ I Fough The Law (And The Law Won)”, rivisitato tra gli altri anche dai Dead Kennedys con una variazione testuale che lo vede trasformato in “I Fough The Law (And I Won)”.

The Clash, annunciato al mondo da “White Riot”, rappresenta tutt'oggi un piccolo capolavoro non solo all'interno della scena punk, ma dell'intero e variegato mondo del Rock d'autore.

 

La vera rivoluzione è nella musica … una delle mie preferite è “Police & Thieves” (The Clash-1977) … porca miseria io non ero ancora nata … gruppo ribelle e idealista … che magia la musica viaggia nel tempo e nessuno la può cancellare perchè ti entra nell'anima!!!

 Link interessante – canzoni live

http://testi-canzoni.musiczone.it/the-clash/video-police-and-thieves.html





permalink | inviato da Marzia Ottaviani il 24/6/2008 alle 13:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa
VASCO.08 - ROMA 29/05
31 maggio 2008


… acquisti il biglietto il 7/02/08 .. aspetti con ansia che arrivi il 29/05/08 … finalmente arriva il concerto … ma perché i momenti belli finiscono subito?

Io non riesco nemmeno ad esprimere l’emozione che vivo ogni volta che Vasco canta … so solo che ad ogni suo concerto provo una sensazione che mi fa stare meglio, mi da forza e mi riempie di gioia! Ti guardi attorno e ti accorgi di quanto è bello vivere un evento rock di questa portata, in un contesto dove lo stadio olimpico è riempito da tanta gente di diversa generazione … padri madri e figli ... immancabili le coppie con i passeggini … Vasco sei la mia cura!




permalink | inviato da Marzia Ottaviani il 31/5/2008 alle 19:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (19) | Versione per la stampa
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